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L’autobus non è solo un mezzo pubblico che serve per spostarsi da un posto ad un altro. Non si sale su un autobus senza essere in qualche modo coinvolti in immagini, dialoghi, sensazioni, emozioni e non si scende senza lasciarsi alle spalle qualcosa che ci è rimasto impresso. Perché l’autobus è un concentrato di varia umanità, dove spesso i caratteri, le manie, le mentalità, i modi di fare degli altri e di noi stessi vengono esaltati proprio dall’ambiente interno al mezzo stesso.
Da sempre il viaggio rappresenta un’esperienza concreta di vita che ci aiuta a crescere. Da sempre il viaggio rappresenta la metafora della vita stessa. Ma come ha scritto Marcel Proust “il vero viaggio di scoperta non è vedere nuovi mondi, ma cambiare occhi”. Anche un piccolo spostamento dentro la città, quindi, può essere un’esperienza di viaggio. Questi racconti, del resto, ispirati a fatti veramente accaduti, rivelano l’autobus come un luogo straordinariamente fecondo di incontri e di vicende umane intense e in fondo anche istruttive.
E se la città in cui ci si muove è Bolzano, cioè una piccola città che, in rapporto al resto del paese, è piuttosto ben fornita di mezzi pubblici e a costi decisamente accessibili, ci si può immaginare la maggiore possibilità di incontrare tanta gente e tante storie.
maggio 2010, pagine 144, formato 15x18, ISBN 978-88-96737-12-5
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