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Il libro è “una” e non “la” rappresentazione di Trento lungo venti anni della sua storia, anno dopo anno, dal 1969 al 1988. Sarebbe presuntuoso arrogarsi tanta capacità critica. È, invece, un film cartaceo che ha per protagonisti non i trentini in vista, ma tutti noi senza distinzione. I grandi eventi e fenomeni sociali fanno soltanto da sfondo del palcoscenico sul quale, dunque, non si muovono personaggi, ma i nostri tic, i nostri vezzi (e magagne), che emergono da episodi tristi e allegri, notizie e notiziole (oltre quattrocento) che l’autore ha ripescato nella propria memoria, rinsaldato nella rilettura dei vecchi giornali e riproposto singolarmente e sinteticamente con stile giornalistico, accompagnando ciascuna tessera di questo mosaico con fotografie dell’epoca. Ne è scaturito, quanto a costume, colore, drammaticità, curiosità, umanità, non una fotografia globale, (impossibile e forse inutile a farsi), ma un affresco della città in cui l’autore preferisce le tonalità morbide che gli sono state dettate dalla sensibilità, ma soprattutto dalla capacità di essere interprete, prima di tutto, del nostro sentire comune.
novembre 2007 pagine 264., formato 23x27,5 cm. ISBN 978-88-89898-36-9
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