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«Si
tratta di un’opera che ripercorre in maniera eccellente la
vita pubblica dello statista, e privata del padre di famiglia,
che ha segnato la storia italiana della Ricostruzione, ripercorrendone
i momenti più salienti attraverso un sapiente dialogo-lettera
immaginario, dal quale emergono tutta la sua religiosità,
il suo amore per la libertà e per il progetto di un’Europa
forte e unita.»
(Romano Prodi - Bruxelles, 8 gennaio 2004)
Se
qualche dubbio può esserci sulla corretta grafìa
del suo cognome (De Gasperi
o Degasperi), non c’è nessuna possibilità di errore
nel considerarlo il più grande Statista italiano del Novecento. Cattolico, figlio di una terra
di confine, Alcide Degasperi ha legato il suo ricordo alla ricostruzione morale
e materiale dell’Italia
post-bellica e alla nascita di un’idea di Europa. Tuttavia, esistono altri aspetti della sua esistenza che meritano di essere
conosciuti e ricordati:
la permanenza al Parlamento austriaco, l’amore appassionato per il Trentino,
le amare persecuzioni, gli anni dell’anonimato, la Fede, la vita famigliare.
Questo libro vuole essere l’occasione per ricordare,
a giovani e meno giovani,
in che modo quest’uomo buono ha saputo donare tutto se stesso non solo
all’Italia, ma all’idea stessa di libertà. Non un tentativo di beatificazione, bensì il romanzo di Alcide Degasperi,
della sua vita,
della sua gente e del suo Paese. Un racconto pulito e onesto, decisamente lontano da quei pregiudizi ideologici
che
per 50 anni – in Italia – hanno contrapposto alla Storia realmente
accaduta una storia alternativa, propagandistica e mitizzata.
gennaio 2004, pagine 160, formato 16x22, ISBN 88-87534-64-0
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